Rotazione delle colture
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Rotazione delle colture, un principio fondamentale dell’orto
La rotazione delle colture è una pratica agronomica fondamentale per mantenere nel tempo fertilità, equilibrio biologico e sanità del suolo.
Coltivare per più anni consecutivi la stessa specie nello stesso appezzamento può provocare diversi problemi:
• impoverimento selettivo di alcuni nutrienti
• accumulo di patogeni specifici nel terreno
• aumento della pressione di parassiti e malattie
Questo fenomeno è noto come stanchezza del terreno.
La rotazione consiste nell’alternare nel tempo colture appartenenti a famiglie botaniche differenti, così da sfruttare in modo equilibrato le risorse del suolo.
Un esempio semplice di rotazione nell’orto può essere:
Le leguminose, in particolare, svolgono un ruolo importante perché grazie ai batteri simbionti del genere Rhizobium contribuiscono alla fissazione biologica dell’azoto, migliorando la fertilità del suolo.
Una corretta rotazione permette quindi di:
• ridurre malattie e parassiti
• mantenere un migliore equilibrio nutrizionale
• preservare la struttura e la fertilità del terreno.
La gestione dell’orto non riguarda solo la coltivazione delle piante, ma soprattutto la cura del suolo nel tempo.